<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7094362879794357489</id><updated>2012-02-17T02:55:06.678+01:00</updated><category term='perché della protesta di Babenko Olga'/><category term='ministero della giustizia'/><category term='falso e diffamazione del giornale Virus on-line'/><category term='assistente sociale Miano Silvia'/><category term='Sesta Godano'/><category term='Luisella Vespa'/><category term='Babenko Olga'/><title type='text'>Falso e diffamazione del giornale "Virus on line"</title><subtitle type='html'>Avviso pubblico di falso e diffamazione da parte del giornale "Virus on-line" nei confronti di Olga Babenko e della sua famiglia, in quanto il suddetto giornale si rifiuta di correggere il materiale diffamatorio e di pubblicare l'articolo di riparazione, violando la Legge sulla stampa e il Codice della Privacy - Pagina informativa</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://falsovirus.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7094362879794357489/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://falsovirus.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Olga Gennadievna Babenko</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01537447614661772682</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_R0aorchTmpo/TAGB198nT3I/AAAAAAAAD0E/wDXu7bkiVR0/S220/FOTO+100+px.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>2</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7094362879794357489.post-8339467277434212099</id><published>2011-06-18T00:35:00.002+02:00</published><updated>2011-06-18T00:36:54.064+02:00</updated><title type='text'>Correzione della data del 29/05/2003 in 30/05/2003</title><content type='html'>&lt;div style="color: black; font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In seguito alle indagini ho chiarito che gli eventi da me indicati con la data del 29/05/2003 sono in realtà eventi del 30/05/2003. La confuzione è subentrata in quanto, dopo avere visionato alcuni atti di indagine, e in particolare i verbali della Polizia del 29/05/2003, pensavo che tutti gli eventi sarebero accaduti nella data del 29/05/2003, in realtà, gli eventi da me raccontati nel testo riguardano il 30/05/2003 e il verbale del 29/05/2003 racconta di altri eventi. I fatti sono accaduti in due giorni e non un giorno solo. Non ero presente ai fatti indicati nel verbale del 29/05/2003, perciò ho fatto la collocazione sbagliata nel tempo, credendo che tutti gli eventi sarebbero avvenuti in un giorno solo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;I criminali hanno compiuto loro reati in due giorni, tentando di aggredirmi e dannegiarmi, ripetendo reati, il che attesta la progettazione anticipata, l'unità nel delinquere e il dolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7094362879794357489-8339467277434212099?l=falsovirus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7094362879794357489/posts/default/8339467277434212099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7094362879794357489/posts/default/8339467277434212099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://falsovirus.blogspot.com/2011/06/correzione-della-data-del-29052003-in.html' title='Correzione della data del 29/05/2003 in 30/05/2003'/><author><name>Olga Gennadievna Babenko</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01537447614661772682</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_R0aorchTmpo/TAGB198nT3I/AAAAAAAAD0E/wDXu7bkiVR0/S220/FOTO+100+px.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7094362879794357489.post-3223426918205129405</id><published>2007-12-11T04:05:00.013+01:00</published><updated>2011-03-16T19:40:03.688+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Babenko Olga'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='perché della protesta di Babenko Olga'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luisella Vespa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ministero della giustizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='falso e diffamazione del giornale Virus on-line'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='assistente sociale Miano Silvia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sesta Godano'/><title type='text'>FALSO DEL GIORNALE VIRUS-ON LINE</title><content type='html'>&lt;span style="color: black; font-family: georgia;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Io, Babenko Olga, sono costretta a pubblicare questo annuncio per il semplice motivo che il giornale "Virus on line" si rifiuta di osservare la legge e di correggere il materiale diffamatorio e falso pubblicato in rete (o per sbaglio o con consapevole scopo di diffamarmi sulla richiesta dei criminali che hanno organizzato il sequestro dei miei figli nel 2003). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di una lettera falsa fatta in forma di lettera di mio ex marito diffusa in Web. Sotto la lettera si indica il mio numero telefonico in quanto l'estensore della lettera falsa non sa il numero di mio ex marito (!!!). La lettera falsa è stata creata con lo scopo di diffamare la nostra famiglia per presentarci nella cattiva luce agli occhi dell'opinione pubblica e per coprire-giustificare reati compiuti contro la mia famiglia da parte dei pubblici ufficiali e magistrati italiani. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ricevendo la lettera, il giornale aveva il dovere di verificare la verità dello scritto, in primis telefonando sul numero telefonico indicato, cioè a me. Invece la lettera è stata pubblicata senza alcun controllo e senza telefonare sul numero indicato sotto la lettera. Dall'anno 2003 sto chiedendo alla Direzione del giornale di rimuovere la lettera falsa e di pubblicare l'articolo di riparazione, però il giornale si rifiuta, violando dolosamente la legge. L articolo diffamatorio si intitola: &lt;b&gt;"Perchè la protesta di Olga Babenko davanti al Ministero della Giustizia". &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Preciso che non ho mai fatto alcuna "protesta" nella vita mia, in alcune occasioni ho fatto le azioni di manifestazione coi cartelli, le quali in Italia purtroppo sono le azioni necessari per obbligare i magistrati italiani di adempiere loro dovere e di osservare la legge. Le mie manifestazioni erano elaborate dalle persone di alto livello culturale e professionale,&amp;nbsp; che lavorano nel campo di violazione dei diritti umani, nella sfera legale e culturale. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Preciso inoltre che i nomi dei miei figli e quello del mio marito non corrispondono ai loro nomi veri - la persona che ha fabbricato la lettera non consoceva neanche i loro nomi!!! Tutti i fatti della nostra storia sono stati deviati e la lettera stessa è scritta con un linguaggio idiomatico incoerente e primitivo, il quale non usano neanche gli stranieri. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sottolineo che nel 2001 la nostra regolare abitazione familiare è stata occupata da un gruppo di criminali che si sono barricati dentro, così come si descrive sul blog di Beppe Grillo nella sezione "Muro di piano" nel post "La Signora Maria" (&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2007/02/la_signora_mari.html"&gt;http://www.beppegrillo.it/2007/02/la_signora_mari.html&lt;/a&gt;). Stranamente, la Procura di La Spezia omette di arrestare questi criminali ed i Carabinieri di Sesta Godano omettono di identificarli anche se c'è l’allarme terrorismo e criminalità organizzata e tanti anitanti del posto accusano giri di prostituzione e di droga nell’immobile occupata. Le Autorità omettono di intervenire nonstante sussistono reati di violazione del domicilio (art. 614 C.P.), furto di beni tra cui quelli dello Stato e altro, perché, come si può immaginare, ottengono dei profitti da una tale situazione (non esiste un altro motivo per favoreggiare ai criminali). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il mio marito risedeva nell’immobile dal 1988 – prima di avermi conosciuto e avere creato la famiglia insieme. Nel 1993 il proprietario dell’immobile era fallito, nel 1994 l’immobile è stato passato al Demanio di La Spezia. Il fallimento è stato organizzato in maniera segreta: mio marito non è stato avvisato e non ha potuto mettersi in lista dei creditori (ex proprietario dell’immobile è suo debitore). Il Demanio e il curatore fallimentare hanno omesso di venire per visionare l’immobile e per fare la descrizione dei beni del fallito (piano cantina pieno di beni) così il fallito ha avuto una buona occasione di ingannare lo stato italiano e suoi creditori. Inoltre il Demanio ha omesso di prendere l’immobile in possesso compiendo il reato di omissione dolosa degli atti d’ufficio (dal momento di avere saputo del passaggio dell'immobile al Demanio abbiamo fatto più volte le richieste di prendere l'immobile in possesso e di amministrarlo, cioè di osservare la legge). L’immobile non è mai stato sigillato, espropriato o sequestrato, né Deamnio ne curatore fallimentare si erano messi in contatto con la mia famiglia e non sono subentrati in contratto d’uso dell’immobile, compiendo il reato ripetuto di omissione di atti d'ufficio. Non abbiamo mai avuto richieste di sfratto e/o di esproprio dei beni. Non c'entramo nulla con il fallimento. Siamo stati sempre cittadini regolari: mio marito cittadino italiano, io straniera con documenti regolari. Abbiamo solo trovate le porte sfondate e le persone (armate secondo vicini) barricate dentro. Siamo rimasti privi di tutti i beni e di documenti personali. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Abbiamo chiesto gli interventi urgenti per liberare l'immobile:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;&lt;b&gt;- ai Carabinieri di Sesta Godano, Maresciallo Giovanni Rossi;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;&lt;b&gt;- al Pubblico Ministero della Procura di La Spezia, Dr. Scirocco,&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;&lt;b&gt;- alla Questura di La Spezia, ufficio anticrimine;- al Prefetto di La Spezia,&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;&lt;b&gt;- al sindaco del comune di Sesta Godano, all'epoca Giorgio Traversone e di recente Giovanni Lucchetto Morlani;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;&lt;b&gt;- dall'assistente sociale del comune di Sesta Godano tale Miano Silvia,&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;&lt;b&gt;- al Ministero della Giustizia. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Tutto fu inutile. Tutti questi uffici e pubblici ufficiali hanno violato la legge e hanno compiuto il reato di omissione di atti d’ufficio e di favoreggiamento ai criminali-occupanti dell’immobile (un sputo alla sicurezza e legalità).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L’unico appuntamento con la Miano Silvia (assistente sociale) è stato fissato dalla segretaria del sindaco del comune di Sesta Godano per il 15/10/2001 circa, la donna si era rifiutata di parlare con noi e in maniera maleducata ci ha chiesto di uscire dal suo ufficio in quanto non voleva lavorare, non ci aveva consigliato di rivolgere all’agenzia immobiliare, come falsamente dichiara il giornale Virus. Tutto il dialogo ha durato pochissimo, 3-5 minuti. La Miano ha compiuto reato di omissione e rifiuto di atti d’ufficio. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Abitavamo in una tenda proprio perché eravamo rimasti privi dei documenti personali e non potevamo né affitare qualcosa né andare in albergo. I nostri amici si erano rivelati non amici e non ci hanno ospitato. Non potevamo neanche andare fuori Italia in quanto privi dei documenti personali. Il sindaco e l’ufficilae dell’anagrafe si erano rifiutati di rilasciarci documenti personali nuovi e lo stato di famiglia. In una data incerta ci hanno cancellato la residenza violando il Regolamento Anagrafico e abusando d’ufficio. Eravamo diventati cittadini-fantasma.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Mezz’anno dopo l’occupazione della nostra abitazione nel mese luglio 2002, sul consiglio dell'avvocato Pantano Margerita di foro di Chiavari c'eravamo rivolti al Centro Acquarone di Chiavari e non alla Caritas come mente Virus, in quanto l'avvocato ci prometteva che un intervento del Servizio Sociale di questo Centro avrebbe potuto sollecitare il Pubblico Ministero responsabile per l’arresto degli criminali e che ci sarebbe stata offerta l'ospitalità fino al momento di liberazione della nostra abitazione. Noi non abbiamo mai usufruito dell'ospitalità a pagamento a noi offerta in quanto le condizioni proposte erano contrari al buon costume e alla morale familiare: io avrei dovuto dormire nella stessa stanza con gli uomini in assenza del marito a cui l'ingresso al Centro è stato proibito perché la direzione non voleva avere "marito tra i piedi". Anche le condizioni igieniche del centro erano raccapricianti, tra gli ospiti e detenuti in alternativa al carcere c’erano clandestini e prostitute. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Un prete della Cartitas tale don Pierluigi Sambuceti ci è stato presentato dalla direzione del centro, questo prete ha dichiarato che per risolvere la situazione il mio marito deve suicidarsi e io dovrei andare a "cercare soldi sulla strada sotto la tutela della chiesa". &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L’assistente sociale del centro tale Luisella Vespa non ha voluto studiare il nostro caso e non ha mai adempiuto doveri di un assistente sociale, compiendo anche la stessa il reato di omissione di atti d’ufficio. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Continuavamo a vivere nella nostra tenda in unità familiare e mai nessun assistente sociale ci aveva fatto una visita domiciliare e si era attivato per studiare la situazione. Nessun assistente sociale ci aveva offerto qualche tipo d’aiuto previsto dalla legge 328/2000. All’epoca il mio marito ha avuto un trauma del disco della spina dorsale ed era semiparalizzato, è proprio in questo stato semiparalizzato gli è stata negata l’ospitalità a pagamento al Centro Acquarone ed è stato fatto augurio di morte. Preciso che è cittadino italiano è ha pagato tutta la vita le tasse. E’ stato un periodo molto brutto per noi, ci sembrava d’essere nei tempi di guerra. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L'avvocato Pantano in seguito ci ha tradito, omettendo di presentare ricorsi e istanze nei tribunali, e credo, ci ha inviato specialmente a Centro Acquarone di Chiavari per attuare il sequestro dei nostri figli - è una struttra con attributi intimidatori (ricinti, porte di ferro, barriera d'ingresso con guardiani) che permette di nascondere e di far scomparire le persone, è una specie di carcere occulto, la reputazione del centro tra cittadini è pessima, alla direzione del centro e alle persone collegate attribuiscano tanti reati tra cui omicidi (purtroppo l’abbiamo saputo dopo, non essendo di Chiavari e non avendo conoscenze in questa città). Se avessi usufruito dell’ospitalità a pagamento proposta forse oggi non sarei più viva. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sono andata al centro in poche occasioni (per lavare la biancheria a mano in lavandino, per stirare, per cucinare su un fornelletto elettrico di mia proprietà posato su un comodino, per indagare sulla richiesta dei giornalisti e dei comitati dei cittadini - pagando per accesso al centro 300 euro al mese), è stata un’esperienza raccapriciante, di che sto scrivendo un libro. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La direzione tentava di attirarmi al centro in vari modi: promettendo di attuare lo studio della situazione, promettendo di aiutare di ottenere documenti dal comune, promettendo di sollecitare la procura, promettendo lavoro ecc… Il 29/05/2003 mi hanno invitato di venire al centro per un appuntamento speciale promettendo di iniziare lo studio della situazione e la stesura di un proggetto per risolvere la situazione. In realtà avevano fatto un’imboscata con lo scopo di colpirmi con una puntura con dei farmaci paralizzanti e per sequestrare i miei figli dopo avermi immobilizzato tramite puntura. Per fortuna non conoscedomi hanno colpito un’altra donna sul posto mio. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Avevo querelato la direzione del centro e alcuni operatori e non "responsabile del reparto e un operatore" come dichiara falsamente il giornale Virus:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;&lt;b&gt;- assistente sociale del Centro la Luisella Vespa,&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;&lt;b&gt;- Direttore (sedicente) tale Giuseppe Grigoni,&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;&lt;b&gt;- Direttore (sedicente) tale Simone Sturla,&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;&lt;b&gt;- Direttore (sedicente) Don Pierluigi Sambuceti,&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;&lt;b&gt;- operatore di nome Alberto, più altri da riconoscere. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nei miei confronti non è stato compiuto reato di molestia come falsamente dichiara il giornale Virus, ma i reati di tentato omicidio, violenza privata, minacce, calunnia, diffamazione, falso ideologico, omissione di atti d’ufficio e altri - tutti denuncaiti alla procura di Chiavari, la quale per dei motivi strani e illegali fino ad oggi non ha iscritto le persone da me querelate sul registro degli indagati e non ha cominciato indagini. Reato di molestia rappresenta in se "il disturbo di riposo" il che non c’entra nulla con aggressioni a mano armata con la puntura e altri suindicati. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ho presentato anche un esposto contro la direzione e contro dipendenti del centro per reati in danno alle persone vi detenuti: anziani, bambini, malati mentali. In poche volte quando sono andata al Centro, avevo involntariamente assistito alle brutalità del tipo nazista da parte dei dirigenti e degli operatori verso persone deboli e bambini, non volevo fare la complice che partecipa nel reato tramite silenzio. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Questa mia onestà mi ha salvato in seguito: le mie querele ed esposti hanno fermato le calunnie e diffamazioni segrete le quali alcuni assistenti sociali e la direzione del centro inviavano al Tribunale dei minori all'insaputa di mia famiglia con lo scopo di diventare illegalmente affidatari dei miei figli (la prima lettera calunniatoria-diffamatoria era partita al tribunale dei minori nei primi di agosto 2002 – poche giorni dopo di avere visto me e mio marito per la prima volta e senza sapere nulla di noi (!)).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La direzione del centro si era messa in contatto con l’assitente sociale del comune di Sesta Godano la Miano Silvia e loro hanno elaborato in unità tra di loro le falsità contro la mia famiglia. Queste falsità erano: che io sarei una donna sola non sposata (sic!), abbandonata dal convivente da sola al centro Acquarone (sic!!!); che io vivrei al centro Acqaurone (sic!!); che il mio convivente avrebbe compiuto il reato di abbandono della famiglia e di violazione dei doveri di assistenza familiare, che sarebbe un uomo violento, "conosciuto per vicissitudini in quali ha coinvolto le altre persone". Tutto ciò senza alcuna specificazione, senza indicare alcuna data, alcun posto, alcun riferimento sui testimoni e prove, solo dopo averci visto 1 volta per 10 minuti, senza avere effettuato una visita domiciliare e senza avere effettuato lo studio della situazione. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Loro falsità e diffamazioni attestano il loro livello di cultura, per esempio di me hanno scritto che io avrei assunto psicofarmaci non meglio indicati (sic!) "per lenire il mal di denti" (!), di nostri figli hanno scritto che loro "avrebbero assunto il ruolo genitoriale nei miei confronti" (???). Il testo di prima lettera al tribunale dei minori è talmente demenziale e assurdo che la lettera è stata rigettata. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Di questi reati abbiamo saputo solo anni dopo nell’arco delle indagini penali per il sequestro dei bambini. Nel 2002-2003 non sapevamo nulla. Dal agosto 2002 al 29 maggio 2003 ho fatto 4 querele in seguito ai reati contro la mia famiglia attuati dalla direzione del centro nei momenti diversi, quello di 29/05/2003 è brevemente descritto sopra. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Inizialmente le assistenti sociali si erano rivolti alla Giudice del tribunale di minori di Genova dr.ssa Giuliana, la quale ha rigettato le loro opere calunniatorie a causa di mancanza totale delle prove, le incoerenze e gli sbagli grammaticali nei testi, quindi le assistenti sociali coinvolte hanno cominciato a corrompere la giudice Miniotti Cinzia, chiedendo di avere i nostri figli in un affidamento illegale a loro senza un processo previsto dalla legge e chiedendo alla giudice di emettere decreti nei miei confronti (anche se sono magiorenne) con lo scopo di obbligarmi di usufruire l’ospitalità nel centro Acqaurone di Chiavari – contradicendo a loro stesse e riconoscendo che io non vivevo in quel centro. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E’ doveroso precisare che assistenti sociali avendo i minori in affidamento ricevono contributi dallo stato in misura fino a 4000 euro al mese per un bambino - rif. articolo "Se lo Stato si prende i bambini" sul giornale "Panorama" del 13/05/99 pag.91, quindi queste assistenti sociali hanno un forte intersse di ingannare giudici con lo scopo diottenre poù bambini possibile in affidamento a loro. Logicamente queste cifre non si spendono per bambini. Non si può escludere che bambini vanno passati ai pedofili, sempre a pagamento (in base dei racconti dei bambini). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La Giudice Miniotti ha accettato la proposta di delinquere, ha promesso alle assistenti sociali coinvolte (Miano Silvia di Sesta Godano e Luisella Vespa del centro Acquarone di Chiavari, le responsabilità di una terza assistente sociale è in corso di verifica) di causare alla nostra famiglia dei danni ingiusti con abuso del potere. Nessuno delle persone coinvolte si era interessato dei bambini e del loro benessere e del fatto che vivere in tenda d’inverno rappresenta tanti rischi, del fatto che a bambini è stata illegalmente cancellata la residenza e loro non avevano più il diritto all’assistenza medica, del fatto che a bambini serviva aiuto psicologico qualificato per superare lo stress derivante della situazione. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Come primo reato la giudice Miniotti ha emesso la citazione con il difetto di nullità (cliccando sull'immagine si aprirà una nuova pagina in formato originale):&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_R0aorchTmpo/R13-u2YMBqI/AAAAAAAACdE/NezfhLouxp0/s1600-h/001+Citazione.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142546430351378082" src="http://bp2.blogger.com/_R0aorchTmpo/R13-u2YMBqI/AAAAAAAACdE/NezfhLouxp0/s400/001+Citazione.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black; font-family: georgia; font-size: 85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 130%;"&gt;La citazione è illegale in quanto non contiene alcun tipo di accusa contro la nostra famiglia, non indica la controparte, non indica le questioni in causa e le prove (violazione artt. 163-164 C.P.C.). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: georgia; font-size: 85%;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 130%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Per la notifica sono stata chiamata dalla direzione del centro, mi hanno chiesto di venire al centro per elaborare insieme le richieste alla procura di La Spezia – solecito per la liberazione della nostra abitazione. Di solito ricevevo le notifiche presso la caserma dei carabinieri, non so dire perché quella volta hanno voluto che venissi al centro, forse volevano fare qualche azione intimidatoria (però non mi ero accorta). Ho subito contestato al carabiniere l’illegalità di citazione e la nullità, l’indirizzo sbagliato nell’intestazione. Il carabiniere mi ha consigliato di parlare subito con l’avvocato Pantano Margherita e con la giudice Miniotti. L’avvocato ha detto subito che è un acitazione con il difetto di nullità e che non dovevo neanche andare al tribunale, mi prometteva di informarsi in quanto potevo essere testimone in qualche processo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ho deciso di andare al tribunale e di presentare le istanze direttamente nelle mani della giudice Miniotti, così il 18/02/03 mi sono presentata e ho chiesto di assegnarmi un interprete e di rinnovare la citazione. Inoltre ho dato alla giudice l’istanza-ricorso da parte della mia famiglia, chiedendo di provvedere per la tutela di nostri figli minori. La giudice fino ad oggi non ha rinnovato la citazione, compiendo il reato di omissione dei atti d'ufficio. In base della citazione irregolare non poteva essere emesso alcun decreto. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La giudice è stata informata che nessuno di nostra famiglia abita al centro Acquarone, che è impossibile usufruire dell'opitalità a pagamento offerta dal Centro a causa di si tuazione contraria al buon costume e alla morale familiare, che abitiamo tutti nella tenda, spostandoci secondo condizioni climatiche. Abbiamo chiesto dei provvedimenti per tutelare il benessere dei minori, in primis, l’arresto dei criminali che hanno occupato la nostra abitazione e la liberazione dell’immobile (tramite solleito alla procura di La Spezia), il ripristino della residenza ai minori canellata con abuso d'ufficio e tramite violazione del regolamento anagrafico. In base delle nostre richieste non è mai stata fissata un’udienza, nessuno di testimoni da noi indicati è stato sentito. La giudice non si era minimamente preoccupata del fatto che vivere in una tenda è pericolosissimo. Nessun provvedimento per la tutela degli interessi dei minori è stato emesso. Tutto rimaneva come prima anche se la legge prevede provvedimenti urgenti in queste occasioni. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nel mese aprile 2003 la direzione del centro Acquarone ha compiuto il reato di concussione/corrusione (da definire) della vice questore di Chiavari Dr.ssa Roatta Giannina, la cui si occupava delle indagini a loro carico, ottenendo l'insabbiamento delle indagini e delle prove già raccolte dal commissariato (falso ideologico di Luisella Vespa). Inzialmente le indagini erano partite contro persone da me esplcitamente querelate, dopo le persone querelate sono state trasformate in "ignoti" (sic!).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Alla Roatta è stato chiesto di diffamarmi e calunniarmi abusando del potere, la donna l’ha fatto senza un minimo di pensiero. Nel 2005 dagli atti delle indagini penali ho avuto la notizia di questi reati e ho querelato la vice questore disonesta.&lt;br /&gt;Il 9/05/2003 la Roatta ha inviato una lettera al tribunale dei minori chiedendo di emettere illegalmente un decreto contro la mia famiglia del contenuto dalla stessa richiesto (possiedo la lettera in questione). Il 6/06/2003 la presidente del tribunale la Annamaria Faganelli ha emesso un decreto illegale, accontentando la Roatta. Il testo del decreto non corrisponde a quello richiesto dalla Roatta però lede la mia famiglia e prevede la detenzione carceraria dei nostri figli in un carcere segreto e l’affidamento ad un Servizio sociale segreto anonimo:&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_R0aorchTmpo/R13-22YMBrI/AAAAAAAACdM/OxRVccUhGiQ/s1600-h/003+Decreto-1196.gif"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142546567790331570" src="http://bp2.blogger.com/_R0aorchTmpo/R13-22YMBrI/AAAAAAAACdM/OxRVccUhGiQ/s400/003+Decreto-1196.gif" style="margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: georgia; font-size: 85%;"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_R0aorchTmpo/R13_GmYMBsI/AAAAAAAACdU/ayi9zSQ2HvA/s1600-h/004+Decreto+1196+relata+di+notifica.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142546838373271234" src="http://bp1.blogger.com/_R0aorchTmpo/R13_GmYMBsI/AAAAAAAACdU/ayi9zSQ2HvA/s400/004+Decreto+1196+relata+di+notifica.jpg" style="margin: 0px 0px 10px 10px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: georgia; font-size: 85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: georgia; font-size: 85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: georgia; font-size: 85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: georgia; font-size: 85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: georgia; font-size: 85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: georgia; font-size: 85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: georgia; font-size: 85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: georgia; font-size: 85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: black; font-family: georgia; font-size: 85%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 130%;"&gt;Come si vede il decreto non corrisponde ai requisiti previsti dalla legge (in particolare agli art. 1-5 L. 149/2001, art. 330-336 C.C.: non si indica l'affidatario, manca la motivazione, non sono indicati i tempi di durata dell'affidamento, le modalità di rapporto dei minori con genitori, amici e parenti, non si capisce perché la detenzione dei minori non poteva essere organizzata con il padre o con qualche altro parente in caso di impossibilità di detenzione insieme con la madre, perché minori dovevano essere detenuti, manca la conclusione del p.m. per la limitazione della libertà personale…), il decreto attesta reati di abuso di d’ufficio e di potere da parte dei giudici che l'hanno emesso e di avvenuta corruzione/concussione. Si nota che la controparte è anonima: un servizio sociale (quanti ne sono in Italia!).&lt;br /&gt;I nomi di miei figli non corrispondoino a quelli indicati sul decreto, l’ho indicato nella relata di notifica. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 130%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il decreto è stato emesso il 6/06/2003, trasmesso per la notifica il 11/06/2003 e notificato il 30/06/2003. Non essendo un decreto urgente e avendo il difetto di nullità (emesso in base della citazione con il difetto di nullità) non poteva essere eseguito. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Non tentammo mai di ricevere "aiuto e assistenza" (???) dalla Svizzera come scrive giornale Virus. Nel mese giugno 2003 io rientravo dalla Svizzera in Italia e gli agenti di Polizia di Chiasso hanno trovato il decreto nel computer (il decreto non è stato trasmesso per una notifica regolare ai carabinieri di Chiavari dove ricevevo tutte le notifiche, in quanto non era un decreto regolare ma un decreto irregolare e non conforme alla legge). Nel mese giugno 2003 eravamo andati più volte al tribuinale dei minori e il decreto non risultava neanche nella cancelleria (questo fatto non ho capito bene neanche fino ad oggi: nella cancelalria non c’era, non era trasmesso ai carabinieri come al solito, ed era stato messo solo sul terminale di polizia). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Gli agenti che mi hanno notificato il decreto erano consapevoli che lo stesso non ha efficaccia legale, che è irregolare e nullo e che non può essere eseguito. Dopo un lungo dialogo telefonico hanno deciso di eseguirlo con abuso di potere, compiendo reato. Mi hanno aggredito come peggiori criminali violenti e hanno strappato bambini dalle braccia. "Può fare pure la querela – non saremo mai puniti, siamo noi la vera mafia italiana", - dicevano. Aggressione su di me e atti violenti su bambini da parte degli agenti di polizia italiani hanno attirato agenti di polizia svizzeri, i cui hanno subito chiamato giornalisti sia italiani sia svizzeri. Così il reato di sequestro di miei figli da parte degli agenti di polizia italiana è subito diventato pubblico.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Fino ad oggi non si sa dove si trovavano i miei figli nel periodo di sequestro, secondo racconti dei bambini si può sospettare che siano stati nascosti nelle stanze segrete del centro Acquarone e che hanno avuto dei rapporti con la Giannina Roatta - su di che attendo la risposta dettagliata delle autorità giudiziarie italiane responsabili per le indagini. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il Tribunale dei minori di Genova si era rifiutato di osservare la legge: fornire l'indirizzo del posto di detenzione dei minori, garantire loro un avvocato e assistenza medica e altro previsto dalle leggi, dimostrare gli atti del procedimento segreto, presentare qualche accusa ai nostri figli e/o a noi, fissare un udienza immediata prevista dalle leggi nei casi degli arresti, di osservare la legge. Si confermava un reato doloso e premeditato di sequestro di bambini e la partecipazione dolosa dei giudici nel reato. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quindi, il 3/07/2003 querelavamo i giudici e gli agenti di Polizia di Chiasso per i reati da loro commessi, compreso il reati di sequestro e di sottrazione dei minori, e facevamo intervenire il Ministero della Giusitizia, Autorità dell'unione Europea, ONU, vari associazioni italiane ed internazionali per la difesa dei diritti umani. I cittadini di Chiavari e di Sesta Godano avevano creato dei comitati per la ricerca dei bambini, come si fa di solito in Italia quando si sequestra un bambino. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Stesso Ministro della Giustizia dell’epoca Onorevole Castelli aveva detto che necessario manifestare per obbligare i giudici di osservare la legge, in quanto i giudici italiani non osservano la legge (!!!). Quindi, il 19/07/2003 quando erano scaduti i termini massimi previsti dalla legge per la fissazione di un udienza urgente (15 giorni dalla data della richiesta), la mia famiglia ha iniziato lo sciopero della fame con dei cartelli tipo: Giudici osservate la legge! (elencando le leggi e gli articoli violati) e chiedendo una liberazione immediata dei figli e rispetto della legge e della legalità.&lt;br /&gt;A questo punto, il 21/07/2003 i giudici hanno emesso un altro decreto, di nuovo senza udienza, affidando i bambini al comune di Sesta Godano e ordinando la mia presenza in posto di detenzione dei minori, nonché organizzazione della partenza dei bambini in espatrio fuori Italia (ci è stato spiegato che se ci saranno restituiti figli senza alcun’ingiustizia aggiunta questa sarà "un cattivo esempio a tutti i cittadini italiani che vogliono indietro i loro figli"). L’assistente sociale di Sesta Godano la Miano Silvia mi hanno chiesto 300 000 Euro (trecento mila) di riscatto per osservare il decreto e hanno dato "traditori" ai giudici, ha minacciato di uccidere i bambini.&lt;br /&gt;Non abbiamo dovuto pagare questa cifra alla Miano perché sono giunti gli interventi di Comunità Europea e dell’ONU: il 10 agosto 2003 i bambini sono stati liberati gratis, senza alcun'udienza e senza alcun decreto accompagnatorio, senza processo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Non potevo portare i miei figli in espatrio fuori Italia perché nel momento di sequestro dei miei figli gli agenti di Polizia (nomi sono indicati su relata di notifica), che hanno collaborato nel reato di sequestro dei miei figli, mi hanno rubato anche i miei documenti personali necessari per il viaggio (che avevo rifatto da poco), so che questi documenti erano finiti nelle mani di Miano Silvia, la cui si era già ufficialmente rifiutata di restituirli. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;C’è da precisare che il servizio sociale e il sindaco di Sesta Godano omettono di eseguire l'ultimo decreto del Tribunale dei minori che prevede la mia presenza nel posto di detenzione dei bambini e l’organizzazione dell’espatrio dei bambini dall’Italia, ripetendo in più sedi che possono fare quello che vogliono e non saranno mai condannati per i loro reati. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;I bambini si trovavano nelle mani dei sequestratori 45 giorni e non 2 mesi.Preciso anche che fino ad oggi non abbiamo avuto la citazione da Tribunale dei minori e alcun tipo di accusa - né nei confronti nostri né nei confronti dei nostri figli. Dalle indagini penali abbiamo avuto alcune lettere deliranti a firma di Miano Silvia, Giuseppe Grigoni, Simone Sturla e don Pierluigi Sambiceti contenenti diffamazioni e falsità assurde a livello di malati mentali e non contenenti alcun tipo di accusa. Dopo averci restituto bambini i giudici non si sono attivati per la tutela degli interessi dei bambini. I bambini sono stati sequestrati senza un udienza e restituiti ugualmente senza un udienza. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;So dalla Miano Silvia che nel mese settembre 2003 e nel mese gennaio 2004 i giudici del Tribunale dei minori di Genova hanno falsificato gli atti del procedimento segreto, creando con retrodata due decreti (o forse di più, ancora non è stata fatta la chiarezza in quanto le dichiarazioni della Miano Silvia sulla questione sono troppo confuse) con lo scopo di deviare le indagini della Procura di Torino e creare le sembianze di un processo. La stessa Miano indica tanti decreti, intrappolandosi nelle propie menzogne, però si rifiuta di farli vedere. Alla mia famiglia sono stati notificati solo due decreti: emesso il 6/06/2003 e emesso il 21/07/2003. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Dopo la consegna dei figli nessun giudice si era interessato dove e come vivono i bambini, come stanno e quali danni sono stati causati a loro dai carnefici che li tenevano in detenzione (i bambini hanno raccontato di essere stati legati tutto il tempo con le corde e catene ai letti e ai termosifoni, tenuti in ambiente sudicio ed insalubre, di avere sofferto di fame, di avere ricevuto maltrattamenti). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nell'ottobre 2003 il mio ex avvocato, vedendo che tutti i processi venivano insabbiati (forse a causa di ulteriori corruzioni/concussioni delle persone da me denunciate) aveva deciso che bisogna sollecitare il corso della giustizia con delle manifestazioni - per questo motivo ho fatto la manifestazione a Roma - non di protesta, ma di sollecito. Non ero da sola - a me si era unita un'altra donna Sig.ra C.B. di Roma a chi il tribunale di minori di Roma ha sequestrato i figli con le modalità più che scandalose: una mattina la donna aveva aperto la porta ed é stata percossa da 2 vigili e da 2 assistenti sociali che l'anno perfino legata, le figlie erano portati in un posto di detenzione segreto, la donna - a Pronto soccorso dove le assistenti sociali hanno tentato di diffamarla come malata mentale, però i medici hanno immediatamente smontato queste diffamazioni, slegandola e rendendola libera – le figlie, però, erano scomparse e non esisteva alcun provvedimento del tribunale dei minori che autorizzerebbe l’aggressione violenta dei servizi sociali, la permanenza delle bambini presso istituti di detenzione segreti e la cessione dei contatti con la madre, parenti e amici. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;I nostri cartelli non venivano "derisi", ma venivano fotografati, siamo stati ricevuti nel Ministero e abbiamo rilasciato tante interviste ai giornali italiani ed internazionali, presentando reati e omissioni dei giudici e di altri personaggi coinvolti, ognuna di proprio caso.&lt;br /&gt;La mia famiglia è stata gravemente colpita dalla criminalità italiana. Nessuno ha diritto di inventarsi i fatti e di sfruttare la mia storia con gli scopi abietti e/o politici, e con lo scopo di coprire i reati compiuti nei miei confronti. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: georgia; font-size: 85%;"&gt;*****&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #ff6666;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #ff6666;"&gt;Lettera inviata alla redazione del giornale con la richiesta di rettifica&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alla redazione del giornale "Virus on line"&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Richiesta URGENTE delle rettifiche di falso e diffamazionie di eliminazione del materiale diffamatorio dal sito del giornale&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;Spett.le Redazione,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;Io sottoscritta Babenko Olga con grande stupore ho scoperto che sul Vostro sito è pubblicato un articolo altamente falso e diffamatorio nei miei confronti addirittura con il mio numero telefonico!!! L’articolo si intitola "Perché la protesta di Olga Babenko davanti al Ministero della Giustizia".&lt;br /&gt;Sono stupita del fatto che la Vs. redazione non ha effettuato la verifica dello scritto nell’articolo delirante! Era il Vostro dovere almeno di telefonarmi prima di pubblicare l’articolo! Da parte della mia famiglia Vi sono stati già mandati molteplici comunicati stampa rispecchianti la verità – è una cosa indegna che il Vs. giornale ha pubblicato l’articolo senza verificare il suo contenuto e senza controllare la verità dei fatti! Bastava poco – telefonare sul numero telefonico indicato! Con la presente chiedo di riparare la situazione, eliminando il materiale diffamatorio, pubblicando le rettifiche previste dalla legge e diffondendole a tutte le persone che hanno avuto l’accesso al materiale diffamatorio pubblicato.Chedo di correggere il falso e le diffamazione come si indica qua sotto :&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;1. Non ho mai fatto nessun tipo di protesta. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;2. La mia azione era un’istanza con richiesta di 2 interventi dal Ministro:&lt;br /&gt;- intervento nei confronti della Procura di La Spezia per obbligare la Procura di aprire il procedimento penale in base della mia querela del 17/12/2001 contro occupanti abusivi della mia abitazione per i reati di violazione del domicilio e furto di tutti i beni ed i documenti personali, contro Carabinieri di Sesta Godano per omissione degli atti d’ufficio espresso nel rifiuto di accettare la querela e identificare gli occupanti abusivi della mia abitazione nonché favoreggiamento a loro scopo avente evitare la punizione prevista dalla legge e godere impunemente dei frutti del reato, contro il Direttore del Demanio di La Spezia Dr. Luigi Giugliano per omissione dei atti d’ufficio espresso nell’omissione di prendere in possesso e amministrare l’immobile nel quale si trova la mia abitazione, contro il Sindaco del Comune di Sesta Godano tale Giorgio Traversone per omissione dei atti d’ufficio e la discriminazione razziale. La Procura omette di aprire il procedimento in base della mia querela il che è un reato molto grave di omissione dei atti d’ufficio da parte dei Pubblici Ministeri della Procura. La mia abitazione nel 2001 è stata occupata da un gruppo degli ignoti tramite reato di scasso e violazione del domicilio – è il mio diritto di avere la mia abitazione libera dai delinquenti che l’hanno occupata abusivamente e di riavere i miei beni.&lt;br /&gt;- intervento nei confronti del Tribunale dei minori di Genova per avere un’udienza in base dei ricorsi da me presentati, per conoscere la controparte del processo segreto attuato contro miei figli, per conoscere le accuse precise nei confronti miei e di miei figli proposte dalla controparte segreta, avere la visione degli atti, conoscere i nomi dei testimoni segreti nel caso se ci fossero.&lt;br /&gt;Precedentemente avevo già fatto le istanze in forma scritta, però il Ministro non si era mai attivato e non ho mai avuto risposta alcuna, quindi avevo deciso di provare a presentare l’istanza ed essere ricevuta esibendomi sotto il Ministero coi cartelli – infatti, sono stata ricevuta da un segretario e ho depositato la mia istanza direttamente nelle mani del segretario. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;3. Non è mai esistito un esproprio dell’abitazione da parte del Demanio. Il Demanio ha omesso di prendere l’immobile in possesso dal 1996, nel 2001 avevo presentato un’esplicita richiesta di presa in possesso però fino ad oggi (2007) il Demanio non ha adempito il proprio dovere istituzionale. L’immobile fino ad oggi è occupato dagli ignoti non identificati tra cui potrebbero essere clandestini, evasi dal carcere ed i criminali di qualsiasi altro genere. Procura di La Spezia non ha mai aperto il procedimento per il caso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;4. L’assistente sociale tale Miano Silvia non ha mai indicato al mio marito di rivolgere all’agenzia immobiliare – l’appuntamento con l’assistente sociale è avvenuto in mia presenza e alla donna è stato chiesto di effettuare lo studio familiare previsto dalla legge prima dell’emissione dell’assistenza e di preparare il progetto d’assistenza orientato alla risoluzione della situazione – cioè alla liberazione dell’abitazione familiare dagli criminali. Secondo l’art.22 comma 4 Lett. B L.328/2000 il Sindaco e l’assistente sociale ci doveva offrire il servizio di pronto intervento in quanto si trattava di situazione di emergenza. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;5. La Caritas non c’entra nulla con l’ospitalità offerta dal Centro Acquarone di Chiavari. Il Centro Acquarone ci è stato indicato dall’avvocato Pantano Margherita, la quale aveva preso in carico le nostre pratiche legali penali e civili e ci aveva tradito non avendo mai fatto il suo lavoro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;6. Non sono mai stata molestata al Centro Acquarone – non ho mai accettato l’ospitalità in quanto mi avevano offerto di alloggiare nella stessa stanza con gli uomini malati mentali e clandestini nonché con una prostituta romena che riceveva i clienti direttamente lì. La stanza del dormitorio non aveva le chiavi sulle 2 porte ed il personale maschile e la direzione del Centro avevano il diritto di entrare nella stanza senza chiedere il permesso. Ho usufruito il Centro solo ed esclusivamente per lavare i vestiti, per stirarli e per cucinare – venendo lì per brevi momenti pagando per ciò 300 Euro al mese. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;7. Direzione ed il personale del Centro hanno compiuto i reati penali vari nei miei confronti comprendente i reati di tentato omicidio, furto dei beni, furto della corrispondenza, calunnia, diffamazione, falso ideologico, minacce, violenza privata, abuso d’ufficio… però il reato di molestia non è stato mai compiuto. I reati suindicati ho denunciato alla Procura competente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;8. Non ho mai denunciato "il responsabile del reparto e un operatore" – ho denunciato esplicitamente le seguenti persone: Luisella Vespa – assistente sociale del Centro Pubblico Ufficiale, Giuseppe Grigoni - diretore incaricato al pubblico servizio, Simone Sturla - direttore incaricato al pubblico servizio, Don Pierluigi Sambuceti - Ministro di culto cattolico – Direttore del Centro , un gruppo di operatori anonimi, operatori di nomi Alberto, Rosa e Maria Angela – denunciato i reati da loro effettivamente compiuti tra cui lesioni e violenze ai minori, malati mentali ed anziani detenuti al Centro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;9. La denuncia non "fece inasprire i rapporti" – anzi, i criminali denunciati hanno cominciato a trattarmi con triplo rispetto cercando di ritrattare i reati da loro compiuti e convincermi a ritirare la querela. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;10. Le assistenti sociali del Comune di Sesta Godano e del Centro Acqaurone avevano fatto la "segnalazione" (di solito si usa la parola relazione) al Tribunale dei minori nell’agosto 2002 – pochi giorni dopo che la nostra famiglia si era rivolta al Centro sull’indicazione dell’avvocato Pantano. La mia querela ho fatto il 7/04/2003 – la relazione alla Giudice Dr.ssa Tondina è stata inviata nell’agosto 2002 – mezz’anno prima – quindi la mia querela non c’entra assolutamente con la "segnalazione". Preciso che la Dr.ssa Tondina ha respinto la relazione delle assistenti sociali per mancanza di prove, incoerenza, confusione e sbagli grammaticali. Per ottenere il provvedimento di sequestro dei minori le assistenti sociali hanno compiuto il reato di concussione/corruzione della Giudice Miniotti e un’altra loro complice che voleva i bambini in affidamento a lei – vice Questore di Chiavari Dr.ssa Roatta ha praticato le ulteriore corruzioni e concussioni al Tribunale, indicando perfino i testi da scrivere sul decreto da emettere. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;11. La mia querela del 7/04/2003 aveva spaventato le assistenti sociali che già da tempo cercavano di ottenere dal Tribunale dei minori di Genova l’affidamento dei miei figli a loro senza un processo regolare – la querela metteva i loro reati davanti agli occhi delle Autorità Giudiziarie. Quindi il 29/05/2003 loro hanno tentato di colpirmi con la puntura paralizzante con lo scopo di descriditarmi e di presentarmi come malata mentale – colpendo sul posto mio un’altra donna estranea ai fatti. Questo episodio ha provato che loro erano consapevoli dei loro crimini e avevano paura della punizione nella sede penale – solo sterminandomi o descriditandomi loro potevano ottenere l’impunità. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;12. Il "provvedimento di 3 righe" è stato emesso il 6/06/2003 dalla presidente del Tribunale dei minori di Genova Dr.ssa Faganelli in base della concussione/corruzione e dei contatti privati con la Dr.ssa Roatta. Il decreto è stato emesso senza rinnovare la citazione, senza un’udienza prevista dalla legge, senza assumere le informazioni, senza sentire gli interessati ed i testimoni – il decreto è un reato di abuso d’ufficio da parte dei giudici che l’anno firmato. Sul decreto non si indica l’affidatario – il che è una gravissima violazione. Il Tribunale non ha indicato l’affidatario per il motivo che c’erano troppe persone che gli chiedevano nella sede privata l’affidamento dei bambini: assistente sociale Miano, il Sindaco di Sesta Godano, assistente sociale Vespa, Direttore del Centro Grigoni, il prete Don Sambuceti (sembra che c’era un vivace interessamento anche da parte degli altri preti)…. e anche la Vice Questore di Chiavari Dr.ssa Roatta. La Roatta ha compiuto tanti reati per ottenere l’affidamento dei bambini a lei ed era la richiedente la più potente di tutti – il Tribunale ne era consapevole e non ha indicato l’affidatario indicando l’affidamento agli ignoti e lasciando che i pretendenti dividano i bambini tra di loro a loro piacimento. Il decreto in questione viola gli artt. 330 – 336 C.C., 116, 125, 164 e seguenti C.P.C., art. 1-4 L. 184/83 – è un reato di abuso d’ufficio e di potere in base della corruzione/concussione.Preciso inoltre che il decreto in questione è stato emesso in base della citazione con il difetto di nullità (all.2): sulla citazione mancano i dati della controparte, le accuse, i fonti di diritto, le prove – il che rappresenta la violazione degli artt. 163-164 e seguenti C.P.C. nonché dell’art.111 Costituzione. Il 18/02/2003 ho depositato la richiesta di rinnovo della citazione e non ho mai avuto il riscontro. Produrre qualsiasi decreto in base della citazione con il difetto di nullità è un reato, emissione del decretoN.1196 senza rinnovare la citazione è un gravissimo reato da parte del Tribunale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;13. Il decreto in questione prevede la limitazione della libertà personale dei minori senza un’accusa, senza una motivazione, senza avvisare il Pubblico ministero obbligatorio nei casi di limitazione della libertà personale e senza un processo previsti dalla legge. E’ una gravissima violazione dei diritti e della legislazione italiana ed internazionale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;14. Noi non abbiamo mai "tentato di ricevere l’aiuto e l’assistenza dalla Svizzera" – mi sono recata a Svizzera per fornire ai miei figli l’accesso all’assistenza sanitaria – in Italia non lo era possibile causa residenza cancellata con abuso d’ufficio, falso ideologico e violazione del Regolamento anagrafico. I miei figli hanno accesso all’assistenza sanitaria in Svizzera mentre in Italia non l’hanno anche se sono i figli del cittadino italiano. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;15. Il decreto del 6/06/2003 è stato eseguito sulla frontiera di Chiasso il 30/’06/2003 dagli agenti di Polizia – in un controllo di documenti è uscito fuori che il decreto è stato messo in banca S.D.I – sul posto di essere trasmesso normalmente per la notifica. Preciso che il decreto non aveva l’efficacia legale il 30/06/2003 non essendo un decreto di efficacia immediata. Il decreto poteva diventare esecutivo solo dopo 10 giorni e solo nel caso se non avessi proposto un reclamo (art. 741 C.P.C). Gli agenti erano consapevoli dell’inefficacia del decreto e del reato che stavano per compiere. Anche qua è subentrata la Dr.ssa Roatta – in un lungo dialogo via telefono lei ha convinto gli agenti di eseguire il decreto promettendo impunità per il reato e promettendo di insabbiare le indagini e il processo. "Non sputiamo sulla legge – noi siamo sopra della legge e possiamo fare tutto" – dicevano gli agenti strappando con la forza i figli dalle mie braccia. Al bambino di 10 anni avevano messo le manette perché faceva la resistenza e tentava di fuggire. Gli agenti di Polizia che hanno eseguito il decreto non avente l’efficacia legale hanno compiuto i reati di arresto illegale, di abuso d’ufficio e di potere, omissione dei atti d’ufficio (loro avevano il dovere di denunciare i giudici che hanno emesso il decreto violando la legge e le procedure previste). L’esecuzione del decreto rappresenta il reato di sequestro di persona e di sottrazione di minori – il che è stato esplicitamente denunciato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;16. Non abbiamo "perso le tracce dei bambini per 2 mesi" – ma per 23 giorni – il 21/07/2003 il Tribunale ha affidato i bambini al Comune di Sesta Godano – così abbiamo ritrovato "le tracce". Il nuovo decreto è stato risultato del mio sciopero della fame il quale ho iniziato il 19/07/2003 – dal momento quando erano scaduti i termini per l’udienza prevista dalla legge (Il Tribunale compieva il reato di omissione dei atti d’ufficio negando l’udienza, la possibilità di costituire la parte civile, la visione dei atti, la scarcerazione immediata dei minori per mancanza di motivazione e delle prove a loro carico). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;17. Non mi ero incatenata "per 2 settimane" – ho iniziato uno sciopero di fame chiedendo i Giudici di osservare la legge il 19/07/2003 e l’ho terminato il 9/08/2003 – quando mi hanno consegnato i figli. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;18. Il decreto del 21/07/2003 è un altro reato da parte dei Giudici in quanto è prodotto senza udienza, senza costituzione delle parti civile, senza assumere le informazioni e le prove e senza rispetto delle richieste espresse nel reclamo depositato il 3/07/2003 e ha i contenuti falsi e diffamatorie. Il decreto non prevede la detenzione dei minori in un altro istituto – ma la presenza della madre nel posto di detenzione dei minori. All’assistente sociale Miano si impone di preparare il mio rimpatrio e l’espatrio dei minori. Preciso che l’assistente sociale fino ad oggi non si è attivata per adempiere il decreto – il che è il reato dell’art.388 C.P.. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;19. Noi abbiamo chiesto l’intervento non solo dell’Ambasciatore Estone (il quale non poteva intervenire essendo i bambini cittadini figli del cittadino italiano e cittadini italiani) ma anche delle Autorità internazionali per la difesa dei diritti umani – in quanto si trattava di detenzione carceraria illegale dei minori accompagnata dalle torture e trattamenti disumani e degradanti e del processo segreto non regolato dalla legge. Essendo io cittadina estone l’Ambasciatore aveva invitato l’Italia di osservare la legge nei miei confronti e di osservare la Convenzione per i diritti dei fanciulli e la Convenzione Europea per i diritti dell’Uomo. Abbiamo chiesto anche l’intervento urgente della Corte di Strasbourgo in quanto si trattava di violazioni gravissimi. Alla Croce Rossa e al Comitato antitortura Europei è stato chiesto di effettuare l’ispezione urgente nel posto di carcerazione dei minori – l’Italia aveva negato facendo maturare il conflitto internazionale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;20. Abbiamo chiesto l’intervento internazionale non per "riabbracciare i figli" ma per liberarli dalla carcerazione arbitraria illegale e per la difesa dei loro diritti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;21. Io non ero mai partita "forzatamente" (???) dove?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;22. Non mi ero "tornata con pullman dopo 3 giorni di viaggio" – dopo la consegna dei figli il 10/08/2003 ero in attesa che il Comune di Sesta Godano cominciasse adempiere al decreto del 21/07/2003 organizzando la partenza in rimpatrio/espatrio. Preciso che mi hanno consegnato figli senza alcun decreto accompagnatorio e che il Comune non si era mai attivato per rimettere i miei figli in carcere in mia presenza – anche se il decreto lo prevede – non sono stata sottoposta sotto ulteriori oppressioni arbitrari. Dal agosto 2003 fino ottobre 2003 mi trovavo sempre in Italia con i figli non avendo la possibilità di partire da nessuna parte perché i miei documenti personali e quelli di miei figli fino ad oggi si trovano in illecito possesso dell’assistente sociale Miano – per il fatto c’è un procedimento penale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;23. Manifestando a Roma non avevo intenzione e decisione di "ottenere Giustizia" – ero consapevole a fare un passo verso la Giustizia. Il Ministro di Giustizia italiano è una figura che non ha nessun tipo di potere in Italia e non potevo sperare di arrivare alla Giustizia tramite presentazione dell’istanza al Ministro – il Ministro poteva fare solo ed esclusivamente da catalizzatore ai giudici e ai Pubblici Ministeri implicati.&lt;br /&gt;Attendo i provvedimenti urgenti e la rettifica prevista dalla legge.In fede,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: black; font-family: georgia; font-size: 85%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: #000066;"&gt;Babenko Olga&lt;br /&gt;Allego:&lt;br /&gt;Copia del decreto di sequestro dei minori N. 1196 emesso il 6/06/2003, notificato il 30/06/2003, eseguito il 30/06/2003 tramite reato di abuso di potere,Copia della citazione del Tribunale dei minori emessa il 18/12/2003 notificata il 21/01/2003 in base della quale è stato emesso il decreto N. 1196 del 6/06/2003,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7094362879794357489-3223426918205129405?l=falsovirus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7094362879794357489/posts/default/3223426918205129405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7094362879794357489/posts/default/3223426918205129405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://falsovirus.blogspot.com/2007/12/blog-post.html' title='FALSO DEL GIORNALE VIRUS-ON LINE'/><author><name>Olga Gennadievna Babenko</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01537447614661772682</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_R0aorchTmpo/TAGB198nT3I/AAAAAAAAD0E/wDXu7bkiVR0/S220/FOTO+100+px.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_R0aorchTmpo/R13-u2YMBqI/AAAAAAAACdE/NezfhLouxp0/s72-c/001+Citazione.jpg' height='72' width='72'/></entry></feed>
